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Archivio

Comunicazioni o Circolari Recenti

ESCLUSIONE CANONE RAI PERSONAL COMPUTERS

Modificato il 02 29, 2012

Personal computer ufficialmente esclusi dal canone speciale RAI
Personal computer definitivamente esclusi dal canone speciale RAI, a meno che - eventualità piuttosto remota - non siano dotati di un apposito sintonizzatore TV. Lo ribadisce il Ministero dello Sviluppo economico, in linea con quanto già affermato dalla RAI la scorsa settimana (si veda “Non si paga il canone speciale Rai per il solo possesso di un pc“ del 22 febbraio 2012). Un ulteriore chiarimento per spazzare via i timori dei professionisti che, di recente, si sono visti recapitare un invito a sottoscrivere l’abbonamento speciale RAI per il possesso (al di fuori dell’ambito familiare) di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. La lettera aggiungeva, testualmente, “compresi computer collegati in rete(digital signage o similari), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono aditibiti come ad esempio la visione di filmati, dvd, televideo, filmati di aggiornamento, ecc.“.
Da una nozione così ampia e vaga di “apparecchio atto o adattabile” non potevano che scaturire polemiche. Al punto che, esploso il caso, la stessa RAI è stata costretta a rinnegare quanto scritto nero su bianco, precisando di non aver mai chiesto il pagamento del canone speciale per il mero possesso di un pc, ammesso che quest’ultimo non fosse utilizzato “come televisore“.
Con la nota 22 febbraio 2012 n. 12991, il Ministero dello Sviluppo economico(Dipartimento per le Comunicazioni) è andato oltre, fornendo dettagli tecnici. La norma di riferimento è l’art. 1 del RDL n. 246/1938, secondo cui il canone speciale di abbonamento RAI è dovuto da “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. È sufficiente “la presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici”.
Non si può prescindere dal dettato normativo, anche se datato
Secondo il Ministero dello Sviluppo economico, l’evoluzione tecnologica non può prescindere dal dettato normativo: il regio decreto legge sarà pure un prodotto del proprio tempo, ma il riferimento espresso al servizio di radiodiffusione resta valido, escludendo altre tipologie di segnale (non ultimo, appunto, quello web). Sono di fatto inclusi, invece, i segnali televisivi su piattaforma terrestre, compresi videotelefonini e piattaforma satellitare.
La nota fornisce poi una definizione tecnica degli apparecchi “atti o adattabili” a ricevere trasmissioni radiotelevisive:
- “atto“, se dispone di sintonizzatore (o tuner) in grado di operare sulle bande del segnale radiotv, decodificatori e trasduttori;
- “adattabile“, se dispone di un sintonizzatore, ma non di decodificatori e trasduttori (oppure, se questi due dispositivi possono essere collegati esternamente);
In altre parole, il requisito fondamentale è che l’apparecchio possieda un sintonizzatore. Nella tabella in calce all’articolo, si riporta la classificazione per tipologia fornita dal Ministero: come si vedrà, il semplice personal computer non è né atto né adattabile, mentre risultano atti alla ricezione, ad esempio, i lettori mp3 con radio FM integrata.
Apparecchiature atte alla ricezione Apparecchiature adattabili alla ricezione Apparecchiature né atte né adattabili
- Ricevitori TV fissi;
- Ricevitori TV portatili;
- Ricevitori TV per mezzi mobili;
- Ricevitori radio fissi;
- Ricevitori radio portatili;
- Ricevitori radio per mezzi mobili;
- Terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radiotv (es. cellulare DVB-H);
- Riproduttore multimediale dotato di ricevitore radiotv (es. lettore mp3 con radio FM integrata). - Videoregistratore dotato di sintonizzatore TV;
- Chiavetta USB dotata di sintonizzatore radiotv;
- Scheda per computer dotata di sintonizzatore radiotv;
- Decoder per la TV digitale terrestre;
- Ricevitore radiotv satellitare;
- Riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radiotv, senza trasduttori (es. Media Center dotato di sintonizzatore radiotv). - PC senza sintonizzatore TV;
- monitor per computer;
- casse acustiche;
- videocitofoni.
(fonte EUTEKNE - Quotidiano del Commercialista - 29/02/2012)

Scadenziario febbraio 2012

Modificato il 02 22, 2012

Scadenze di Febbraio 2012
Mercoledì 01/02/2012
Contribuenti iva: dichiarazione annuale autonoma
I contribuenti iva che presentano la dichiarazione annuale in forma autonoma possono, da oggi, presentare
la dichiarazione relativa all\'anno 2011 (ed entro il 29 febbraio 2012) inviando il modello Iva 2012 presente
sul sito dell\'Agenzia delle Entrate.
Giovedì 09/02/2012
Imposta di bollo - versamento assegni circolari
Termine per il versamento in modo virtuale dell\'imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione
alla fine del 4° trimestre 2011 per le Banche e gli Istituti di Credito autorizzati ad emettere assegni circolari.
Il versamento deve essere effettuato tramite Modello F23 presso Banche, Agenzie postali o Concessionari.
Codici tributo: 456T - Imposta di bollo - tassa sui contratti di borsa.
Mercoledì 15/02/2012
Annotazione documenti riepilogativi fatture di vendita e fatture di acquisto
Annotazione degli eventuali documenti riepilogativi inerenti:
- le fatture emesse nel corso del mese precedente di ammontare inferiore a 154,94 euro (in base all’art. 6
del D.p.r. 9.12.1996, n. 695)
- le fatture ricevute nel corso del mese precedente di ammontare inferiore a 300,00 euro (in base all’art. 7,
comma 1 lettera q) del decreto legge n. 70 del 13.05.2011)
Mercoledì 15/02/2012
Soggetti IVA: fatturazione differita
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese di gennaio
2012 e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti.
La fattura deve contenere la data e il numero dei documenti cui si riferisce. Per le cessioni effettuate nel
mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
Mercoledì 15/02/2012
Soggetti IVA esercenti il commercio al minuto e assimilati: registrazione delle
operazioni del mese di gennaio 2012
I soggetti che rilasciano scontrino fiscale possono registrare i corrispettivi del mese precedente, anche in
via cumulativa. La stessa facoltà è estesa ai soggetti che emettono ricevuta fiscale.
Mercoledì 15/02/2012
Associazioni sportive dilettantistiche
Le associazioni sportive dilettantistiche (di cui al comma 1 dell’art. 25 della L. 13 maggio 1999, n. 133), le
associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco che hanno optato per l’applicazione delle
agevolazioni previste dalla L. 16 dicembre 1991, n. 398,devono procedere all’annotazione, anche in unica
registrazione, dell’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell’esercizio di attività
commerciali posta in essere nel corso del mese precedente.
Modalità: annotazione nel registro approvato con D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato.
Mercoledì 15/02/2012
Contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Termine ultimo, per i contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi, per la
regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro
il 16 gennaio 2012 (ravvedimento).
Il versamento, maggiorato degli interessi legali e della sanzione ridotta al 3% deve essere effettuato
utilizzando il modello F24 telematico per i titolari di partita Iva, oppure il modello F24 presso banche,
agenzie postali, concessionari, o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
Codici tributo:
8901: sanzione pecuniaria Irpef
1989: interessi sul ravvedimento - Irpef
8902: sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef
1994: interessi sul ravvedimento - Addizionale regionale
8926: sanzione pecuniaria addizionale comunale Irpef
1998: interessi sul ravvedimento - Addizionale comunale - Autotassazione
8904: sanzione pecuniaria Iva
1991: interessi sul ravvedimento – Iva
8918: sanzione pecuniaria Ires
1990: interessi sul ravvedimento – Ires
8907: sanzione pecuniaria Irap
1993: interessi sul ravvedimento – Irap
8906: sanzione pecuniaria sostituti d’imposta
Giovedì 16/02/2012
Contributi previdenziali INPS dovuti sulle retribuzioni di lavoro dipendente di
competenza del mese precedente.
I datori di lavoro devono versare i contributi INPS sulle retribuzioni di competenza del mese precedente. Il
versamento è per competenza e pertanto indipendente dal pagamento delle retribuzioni ai dipendenti e
deve essere eseguito con modello F24, in modo unitario per imposte, contributi INPS e altre somme a
favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche
presentate. Tale compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione
successiva. Le somme dovute devono essere versate entro il giorno sedici del mese di scadenza. Se il
termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno
lavorativo successivo.
Giovedì 16/02/2012
Contributi previdenziali INPS da versare alla gestione separata, relativi ai
compensi corrisposti nel mese precedente.
I datori di lavoro e/o i committenti devono versare i contributi INPS alla Gestione separata INPS lavoratori
autonomi sui compensi corrisposti nel corso del mese precedente ai soggetti esercenti attività: - di
prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa; - di lavoro a progetto - di lavoro occasionale con
reddito annuo superiore a euro 5.000 - incaricati della vendita a domicilio con reddito annuo superiore a
euro 5.000 Il versamento è per cassa e pertanto obbligatorio solo se il compenso è stato corrisposto. Il
versamento deve essere eseguito con modello F24, in modo unitario per imposte, contributi INPS e altre
somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei
crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle
denunce periodiche presentate. Tale compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione
della dichiarazione successiva. Le somme dovute devono essere versate entro il giorno sedici del mese di
scadenza. Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo
giorno lavorativo successivo.
Giovedì 16/02/2012
Libro unico del lavoro
Obbligo di stampa, per i datori di lavoro, committenti e soggetti intermediari tenutari, del Libro unico del
lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna di copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al
periodo di paga precedente.
Il processo deve avvenire mediante stampa meccanografica su fogli mobili vidimati e numerati su ogni
pagina oppure a su stampa laser previa autorizzazione Inail e numerazione.
Giovedì 16/02/2012
Contributi obbligatori artigiani e commercianti per il 2011 (quarta rata)
Pagamento, da parte degli artigiani e dei commercianti, della prima rata trimestrale di contribuzione dovuta
calcolata sul cosiddetto minimale.
Le aliquote per il corrente anno risultano come segue:
Età superiore ai 21 anni:
- 20% per gli artigiani;
- 20,09% per i commercianti
Per i collaboratori di età inferiore a 21 anni:
- 17% per gli artigiani
- 17,09% per i commercianti.
I contributi devono essere versati tramite i modelli di pagamento unificato F24 specificando gli appropriati
codici tributo e cioè:
AF - Contributi dovuti sul minimale di reddito
CF - Contributi dovuti sul minimale di reddito.
Giovedì 16/02/2012
Presentazione comunicazione, all\'Agenzia delle Entrate, dei dati delle
dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.
I contribuenti Iva che hanno ricevuto, nel corso del mese precedente, dichiarazioni d’intento rilasciate da
esportatori abituali devono inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in via
telematica,direttamente o tramite intemediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet
dell\'Agenzia delle Entrate.
Giovedì 16/02/2012
Soggetti che svolgono attività d’intrattenimento
Termine per il versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte a carattere
continuativo nel mese precedente.
Il versamento deve essere effettuato tramite modalita\' telematiche (Modello F24).
L\'imposta sugli intrattenimenti e\' estesa a tre categorie di attività:
- esecuzione di musica non dal vivo (considerata tale quando la durata della eventuale musica dal vivo è
inferiore al 50% del periodo di apertura del locale) , con esclusione dei concerti musicali , vocali e
strumentali soggetti ad I.V.A.
- utilizzo degli apparecchi da divertimento o intrattenimento;
- ingresso nelle case da gioco e nei luoghi specificatamente riservati all\'esercizio delle scommesse,
nonchè esercizio del gioco e negli altri luoghi a ciò destinati.
Codici tributo:
6728 - Imposta sugli intrattenimenti
Giovedì 16/02/2012
Banche e Poste: versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese
precedente
Le banche o le Poste italiane, nel momento dell’accreditamento dei pagamenti, devono effettuare la ritenuta
d’acconto, con obbligo di rivalsa, dell’imposta sul reddito dovuta dal beneficiario e devono provvedere al
relativo versamento tramite modello F24 con modalita\' telematiche, indicando il codice tributo “1039” e,
contestualmente, sono tenute a rilasciare al destinatario del bonifico la certificazione delle ritenute eseguite
e delle somme erogate.
Si ritiene opportuno rammentare che la base di calcolo su cui operare la ritenuta non deve comprendere l’Iva, proprio in virtù del principio di neutralità dell’imposta, per cui la ritenuta del 4% deve risultare operata
sull’importo del bonifico dopo aver scorporato il 20% per la presunta Iva compresa nell’ammontare
(presunta, in quanto non si deve considerare quella effettivamente applicata).
Tra i diversi ordinanti dei bonifici si devono considerare ricompresi anche soggetti che già applicano la
ritenuta di acconto sulle somme erogate (come, a titolo meramente indicativo, i condomini che, in qualità di
sostituti d’imposta, operano la ritenuta del 4% sui compensi per le prestazioni relative all’appalto di opere o
servizi), per cui al fine di evitare che l’impresa che effettua i lavori di ristrutturazione o di riqualificazione
energetica subisca due volte il prelievo alla fonte sul medesimo importo, deve risultare effettuata la sola
ritenuta del 4% sul bonifico prevista dal D.L.78/2010.
N.B.: poiché la ritenuta si è resa operativa sui bonifici eseguiti a partire dal 1° luglio, in considerazione della
complessità degli adempimenti e delle obiettive condizioni di incertezza sulla determinazione della base
imponibile, la circolare dell’Agenzia delle entrate 28 luglio 2010, n. 40 precisa che, in sede di prima
applicazione della norma introdotta dal D.L.78/2010 non verranno irrogate sanzioni se vengono riscontrate
violazioni.
La modifica della ritenuta dal 10% al 4% e\' entrata in vigore a seguito del nuovo Decreto Sviluppo (Art.23
comma 8 del Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98), che segnala: \'Per minimizzare gli adempimenti in
occasione di pagamenti effettuati tramite bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili
o per i quali spetta la detrazione d\'imposta, all\'articolo 25, comma 1 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: \"10 per cento\" sono
sostituire dalle seguenti: \"4 per cento\".\'
Giovedì 16/02/2012
Sostituti d\'imposta: versamento dell\'addizionale regionale dell\'Irpef
I sostituti d\'imposta devono procedere al pagamento:
- della rata dell’addizionale regionale dell’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle
competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno;
- in unica soluzione dell’addizionale regionale dell’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle
competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro
utilizzando il modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso
Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva
Codice tributo: 3802 - Addizionale regionale all\'Irpef - Sostituti d\'imposta
Giovedì 16/02/2012
Sostituti d\'imposta: versamento dell\'addizionale comunale dell\'Irpef
Pagamento, da parte dei sostituti d’imposta:
- a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno, delle rate inerenti all’addizionale comunale all’Irpef
trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente (codice
tributo: 3848); - della rata mensile di acconto determinata applicando le aliquote al reddito imponibile del
precedente periodo d’imposta trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati (codice tributo: 3847)
- in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell’addizionale
comunale all’Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese
precedente (codice tributo: 3848)Sostituti d\'imposta: versamento dell\'addizionale comunale dell\'Irpef
Giovedì 16/02/2012
Contribuenti iva mensili: liquidazione e versamento iva mese precedente
I contribuenti iva mensili sono tenuti alla iquidazione e versamento dell\'Iva relativa al mese precedente
tramite il modello F24 con modalita\' telematiche. Codice tributo: 6012 - Versamento Iva mensile dicembre.
Codice tributo: 6001 - Versamento Iva mensile gennaio.
Giovedì 16/02/2012
Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità:
liquidazione e versamento Iva relativa al secondo mese precedente
Scade il termine per i contribuenti iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità, optando per il regime
previsto dall\'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, per effettuare il versamento relativo alla liquidazione
IVA dovuta per il secondo mese precedente tramite F24 telematico.
Codice tributo: 6001 - Versamento IVA mensile gennaio
Giovedì 16/02/2012
Contribuenti Iva trimestrali: liquidazione e Versamento dell\'Iva dovuta per il 4°
trimestre dell\'anno precedente
Contribuenti Iva trimestrali soggeti al regime di cui all\'art. 74, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 633/1972:
liquidazione e Versamento dell\'Iva dovuta per il 4° trimestre tramite F24 telematico.
Giovedì 16/02/2012
Soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote
relative agli O.I.C.R.
Versamento, daparte dei soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative
agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, delle ritenute sui proventi derivanti da O.I.C.R.
effettuate nel mese precedente.
I versamenti delle ritenute devono essere effettuati esclusivamente tramite Modello F24 con modalità
telematiche.
Codici tributo:
1705 - Ritenuta sui proventi derivanti dalla partecipazione ad Organismi di Investimento Collettivo in Valori
Mobiliari di diritto estero
1706 - Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti residenti
1707 - Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti non residenti
1061 – ritenuta sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ad OICR italiani e lussemburghesi
storici, ai sensi dell’art. 26-quinquies del DPR n. 600/1973
Giovedì 16/02/2012
INAIL-DENUNCIA DELLE RETRIBUZIONI CON MODALITA\' TELEMATICHE
Presentazione, da parte dei datori di lavoro tenuti agli adempimenti Inail, della denuncia delle retribuzioni
inerenti ai soggetti assicurati. Da quest\'anno l\'autoliquidazione è esclusivamente telematica e deve essere effettuata utilizzando i servizi telematici in www.inail.itLa denuncia deve riguardare ogni posizione
assicurativa di competenza dell’Istituto. L\'esclusività delle modalità telematiche riguarda soltanto le ditte
attive. In caso di cessazione dell\'attività assicurata nel corso dell\'anno, infatti, la denuncia delle retribuzioni
deve continuare ad essere effettuata entro il giorno 16 del secondo mese successivo a quello di cessazione
dell\'attività assicurata con il modulo cartaceo.
Con l’autoliquidazione del premio, il datore di lavoro, entro il 16 febbraio di ogni anno:
• comunica le retribuzioni effettivamente corrisposte nell’anno precedente;
• calcola il premio anticipato per l’anno in corso (rata) e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione);
• conteggia il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione;
• paga il premio di autoliquidazione utilizzando il “Modello di pagamento unificato – F24” o il “Modello di
pagamento F24 Enti Pubblici”.
N.B.: le dichiarazioni delle retribuzioni possono essere presentate, in via telematica, entro il 16 marzo,
ferma restando la scadenza dei pagamenti al 16 febbraio.
Lunedì 20/02/2012
CONTRIBUTO PREVIDENZIALE ENASARCO
Versamento dei contributi previdenziali per il quarto trimestre 2011, relativi agli agenti e rappresentanti,
utilizzando esclusivamente il sistema on-line.
Lunedì 20/02/2012
CONTRIBUTO AMBIENTALE: DICHIARAZIONE MENSILE CONAI
I produttori e gli importatori di imballaggi, a norma del regolamento Conai, devono presentare la
dichiarazione periodica inerente al mese precedente.
La dichiarazione mensile puo\' essere effettuatanel caso in cui il valore del Contributo relativo all’anno
precedente sia superiore a 31.000,00 Euro.
Lunedì 27/02/2012
Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi mensili relativi alle
operazioni intracomunitarie del mese precedente (elenchi Intrastat)
Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono presentare gli elenchi ripeilogativi (INTRASTAT)
delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito
comunitario, effettuati nel mese precedente.
Si ricorda che la periodicità di presentazione è mensile nelle ipotesi di cessioni/acquisti di beni e servizi
resi/ricevuti superiori a euro 50.000,00 nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti.
Martedì 28/02/2012
Sostituti d\'imposta: consegna modello CUD 2012
Consegna diretta o tramite invio postale, da parte dei sostitui d\'imposta, del Cud, della certificazione dei
compensi corrisposti, della certificazione degli utili e dei proventi ad essi equiparati corrisposti e delle
ritenute effettuate nel 2011.
Mercoledì 29/02/2012
Adempimenti INPS UNI-EMENS
Invio telematico mensile, a livello individuale per ogni lavoratore, di tutte le informazioni retributive e
contributive relative al mese precedente, col modello Uni-Emens.
L’adempimento riguarda i compensi corrisposti a tutti i lavoratori iscritti all’INPS e pertanto, oltre ai
lavoratori dipendenti, a qualsiasi livello – anche dirigenziale – riguarda:
- i collaboratori coordinati e continuativi e/o a progetto;
- gli incaricati alla vendita a domicilio con reddito annuo superiore a euro 5.000;
- i lavoratori autonomi occasionali con reddito annuo superiore a euro 5.000;
- gli associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro.
Mercoledì 29/02/2012
Comunicazione telematica delle operazioni effettuate con operatori economici
aventi sede, residenza o domicilio nei paesi cosiddetti BLACK LIST
I soggetti passivi Iva che abbiano effettuato operazioni nei confronti di operatori economici aventi sede,
residenza o domicilio negli Stati o nei territori individuati dalla lista di cui al D.M. 4 maggio 1999 e dal D.M.
21 novembre 2001 (cosiddetti black list) devono procedere ad effettuare la prevista comunicazione mensile,
mediante invio telematico del modello di comunicazione delle operazioni effettuate nel corso del mese
precedente.
Mercoledì 29/02/2012
SCHEDA CARBURANTE
Termine ultimo per i soggetti che utilizzano mezzi di trasporto nell’ambito dell’esercizio dell’attività
d’impresa, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 10 novembre 1997, n. 444, per rilevare, con periodicità mensile, il
numero dei chilometri da riportare nell’apposita scheda carburanti.
Non sono obbligati alla tenuta della scheda carburante i soggetti Iva che pagano tali acquisti
esclusivamente mediante carte di credito, di debito o carte prepagate.
Mercoledì 29/02/2012
Contribuenti soggetti agli studi di settore: segnalazioni Unico 2011
Comunicazione delle cause che giustificano le anomalie o gli scostamenti relativi alla dichiarazione mod.
Unico 2011 tramite il programma informatico \"Segnalazione studi di settore Unico 2011\" presente sul sito
internet dell\'Agenzia delle Entrate.
Il software consente di predisporre una comunicazione, contenente i dati utili a giustificare lo scostamento
rispetto alle risultanze degli studi di settore, e di inviarla telematicamente, mediante i servizi internet dell’
Agenzia delle Entrate.
Proroga dell\'Agenzia Entrate del 02-01-2012.
Mercoledì 29/02/2012
COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA
Presentazione mediante invio telematico della “comunicazione annuale dati Iva” da parte dei titolari di
partita Iva non espressamente esclusi e/o esonerati, anche se non hanno effettuato operazioni imponibili o
non sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche, in quanto l’adempimento riguarda tutti coloro che
per il periodo d’imposta di riferimento sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva,
indipendentemente dalla forma giuridica assunta (persone fisiche, società di capitali, enti commerciali,
società personali, ecc.).
Si rammenta che la presentazione della comunicazione in argomento non è obbligatoria, tra l’altro, per i
soggetti Iva-persone fisiche che hanno realizzato nell’anno 2011 un volume d’affari uguale o inferiore a
euro 25.000,00, anche se, ovviamente, sono tenuti a procedere alla presentazione della dichiarazione
annuale Iva.
N.B.: Sono esonerati i contribuenti che presentano la dichiarazione Iva annuale in via autonoma entro il
mese di febbraio.
Mercoledì 29/02/2012
Enti non commerciali: Liquidazione e versamento dell\'Iva relativa agli acquisti
intracomunitari
Enti non commerciali di cui all\'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui
all\'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972: liquidazione e versamento dell\'Iva relativa agli
acquisti intracomunitari registrati nel mese di novembre con Modello F24 presso Banche, Agenzie Postali o
Agenti della riscossione. Codice tributo: 6099 N.B. Sono tenuti a quest\'adempimento sia gli enti non
commerciali non soggetti passivi d\'imposta sia quelli soggetti passivi IVA, limitatamente alle operazioni di
acquisto realizzate nell\'esercizio di attività non commerciali.
Mercoledì 29/02/2012
Acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
Enti non commerciali di cui all\'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui
all\'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972: dichiarazione mensile dell\'ammontare degli
acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese di gennaio, dell\'ammontare dell\'imposta dovuta e degli
estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o
tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello INTRA 12 disponibile sul sito internet dell\'Agenzia delle
Entrate.
N.B. Sono tenuti a quest\'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d\'imposta sia
quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell\'esercizio di attività non
commerciali.
Mercoledì 29/02/2012
Comunicazione telematica delle operazioni effettuate con operatori economici
aventi sede, residenza o domicilio nei paesi cosiddetti BLACK LIST
I soggetti passivi Iva che abbiano effettuato operazioni nei confronti di operatori economici aventi sede,
residenza o domicilio negli Stati o nei territori individuati dalla lista di cui al D.M. 4 maggio 1999 e dal D.M.
21 novembre 2001 (cosiddetti black list) devono procedere ad effettuare la prevista comunicazione mensile,
mediante invio telematico del modello di comunicazione delle operazioni effettuate nel corso del mese
precedente.
Mercoledì 29/02/2012
FONDI RUSTICI
Per i contratti di affitto di fondi rustici che non risultano formati per atto pubblico o per scrittura privata
autenticata, l’onere-obbligo di registrazione, ai sensi dell’art. 17, comma 3-bis, del D.P.R. 26 aprile 1996, n.
131 e della circolare 12 febbraio 1999, n. 36/E, può essere assolto mediante presentazione presso
qualunque ufficio dell’Agenzia delle entrate di una denuncia riepilogativa in doppio originale inerente a tutti i
contratti che sono stati stipulati nel corso dell’anno solare precedente, sottoscritta da una delle parti
contraenti, nella quale devono risultare le generalità, il domicilio e il codice fiscale degli interessati, il luogo
e la data di stipulazione, l’oggetto, il corrispettivo e la durata del contratto. Deve essere allegata
l\'attestazione del pagamento effettuato.
Il pagamento del tributo deve essere corrisposto mediante versamento tramite azienda di credito
convenzionata, agente della riscossione o ufficio postale abilitato utilizzando il modello F23 e indicando il
codice tributo “108T-Imposta di registro per affitto fondi rustici”.
Mercoledì 29/02/2012
IMPOSTA DI BOLLO IN MODO VIRTUALE-RATA BIMESTRALE
Pagamento, da parte dei soggetti autorizzati a corrispondere il tributo in maniera virtuale, della prima rata o
quota bimestrale dell’imposta liquidata in via presuntiva dall’Agenzia delle entrate, mediante versamento
tramite azienda di credito convenzionata, agente della riscossione o ufficio postale abilitato utilizzando il
modello F23, specificando il codice tributo “456T - imposta di bollo”.
Mercoledì 29/02/2012
Soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a
euro 18.000 annui: comunicazioni
Comunicazione all\'Agenzia delle Entrate, da parte di coloro che corrispondono redditi di pensione di cui
all\'art. 49, comma 2, lett. a) del D.P.R. n. 917/1986 di importo non superiore a euro 18.000,00 annui, dei
dati dei soggetti per i quali è cessata la trattenuta rateale del canone di abbonamento alla televisione,
dell\'importo trattenuto, di quello residuo e delle motivazioni della cessazione.
La comunicazione deve essere effettuata mediante invio telematico.
Mercoledì 29/02/2012
Proprietari di autoveicolo con oltre 35 Kw con bollo scadente a gennaio 2012:
pagamento bollo auto
Versamento, da parte di proprietari di autoveicolo con oltre 35 Kw con bollo scadente ad gennaio 2012
residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi, delle tasse automobilistiche (bollo auto), presso
le Agenzie Postali con apposito bollettino di C/Cp, presso gli Uffici dell\'A.C.I., le tabaccherie o le agenzie di
pratiche auto.
Mercoledì 29/02/2012
Avvocati: scadenza contributi minimi obbligatori anno 2012 (prima rata)
Termine per il pagamento, da parte degli Avvocati dei contributi minimi obbligatori, soggettivo di base e
modulare, integrativo e di maternità, o in alternativa della 1ª rata dovuti per l\'anno 2012.

CIRCOLARE N. 2/E

Modificato il 02 17, 2012

Roma, 15 febbraio 2012
OGGETTO: Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari
chiusi. Articolo 32 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e
successive modificazioni.
Direzione Centrale Normativa
______________2
INDICE
Premessa ..........................................................................................................................3
1. L’excursus normativo ..................................................................................................7
2. Il nuovo quadro normativo ..........................................................................................9
3. I fondi istituzionali ....................................................................................................12
3.1 Il regime fiscale degli investitori istituzionali.........................................................18
3.1.1 I redditi di capitale ...............................................................................................18
3.1.2 I redditi diversi .....................................................................................................19
4. I fondi diversi da quelli istituzionali..........................................................................20
4.1 Il regime fiscale delle partecipazioni rilevanti nei fondi non istituzionali..............20
4.1.1 La tassazione per trasparenza..............................................................................20
4.1.2 I redditi diversi .....................................................................................................23
4.2 Il regime fiscale delle partecipazioni non rilevanti in fondi non istituzionali.........23
4.3 Il regime dei proventi percepiti da non residenti.....................................................24
5. L’imposta sostitutiva del 5 per cento.........................................................................27
6. La liquidazione del fondo..........................................................................................31
7. Le comunicazioni delle SGR.....................................................................................34
8. Il regime tributario dei fondi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ......................34
8.1 Gli atti di liquidazione.............................................................................................36
9. Il regime tributario dei fondi ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali 38 3
Premessa
L’articolo 32 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nel testo modificato dall’articolo 8,
comma 9, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, contiene alcune disposizioni che mutano l’attuale
assetto normativo dei fondi comuni d’investimento immobiliare.
Come è noto il regime fiscale dei fondi immobiliari, stabilito dagli articoli 6, 7,
8 e 9 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla
legge 23 novembre 2001, n. 410, prevede in sintesi:
1. in materia di imposte sui redditi, che i fondi comuni di investimento
immobiliare non sono tenuti al pagamento delle imposte sui redditi e
dell’imposta regionale sulle attività produttive pur essendo compresi, come
meglio di seguito chiarito, tra i soggetti passivi ai fini dell’IRES;
2. in materia di IVA, l’esclusione della soggettività passiva per il fondo
immobiliare e l’attribuzione, in via esclusiva, della medesima soggettività in
capo alla società di gestione del risparmio che ha istituito il fondo, con la
particolarità di dover applicare separatamente l’IVA in capo a ciascun fondo ai
sensi dell’articolo 36 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e poter detrarre
l’imposta pagata per gli acquisti di immobili nonché per la manutenzione degli
stessi secondo le disposizioni dettate dall’articolo 19 del D.P.R. 26 ottobre
1972, n. 633;
3. l’irrilevanza fiscale dei redditi e delle perdite derivanti dagli apporti ai fondi
istituiti, ai sensi dell’articolo 14-bis, comma 10, della legge 25 gennaio 1994, n.
86, con immobili o diritti reali immobiliari apportati per almeno il 51% dallo 4
Stato, da enti previdenziali pubblici, da regioni, da enti locali e loro consorzi,
nonché da società interamente possedute, anche indirettamente, dagli stessi
soggetti;
4. una particolare disciplina per gli apporti ai fondi immobiliari costituiti da una
pluralità di immobili prevalentemente locati al momento dell’apporto che
consiste nell’esclusione di dette operazioni dal campo di applicazione dell’IVA
e nell’applicazione ad esse delle imposte di registro, ipotecarie e catastali in
misura fissa;
5. una speciale disciplina per gli apporti ai fondi immobiliari costituiti da una
pluralità di immobili prevalentemente locati al momento dell’apporto posti in
essere dagli enti di previdenza obbligatoria pubblici e privati (comprese le
Casse di Previdenza dei liberi professionisti di cui al decreto legislativo
30 giugno 1994, n. 509) ai sensi dell’articolo 38, comma 11, del decreto legge
n. 78 del 2010. In forza di tale disposizione gli apporti posti in essere da detti
soggetti, anche se privi di soggettività ai fini IVA, fruiscono dell’applicazione
in misura fissa delle imposte di registro, ipotecarie e catastali;
6. l’applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta
regionale sulle attività produttive (IRAP) nella misura del 20 per cento, in luogo
dell’ordinaria tassazione, sulle plusvalenze realizzate all’atto dell’apporto ai
fondi immobiliari di immobili o diritti reali immobiliari, ai sensi del comma 140
dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive
modificazioni;
7. in materia di imposta di registro, la non obbligatorietà della richiesta di
registrazione degli atti connessi alle operazioni di istituzione dei fondi
immobiliari, di emissione e di rimborso dei certificati di partecipazione. Con 5
riferimento agli atti di alienazione di immobili dello Stato, di enti previdenziali
pubblici, di regioni, di enti locali o loro consorzi, nei quali i fondi intervengono
come parte acquirente, è prevista l’applicazione delle imposte di registro,
ipotecarie e catastali nella misura fissa di euro 516,46 per ciascuna imposta;
8. l’applicazione di una ritenuta alla fonte del 20 per cento sull’ammontare dei
proventi di cui all’articolo 44, comma 1, lettera g), del TUIR riferibili a
ciascuna quota, risultanti dai rendiconti periodici, distribuiti in costanza di
partecipazione, nonché sulla differenza positiva tra il valore di riscatto o di
liquidazione delle quote ed il costo di sottoscrizione o acquisto delle stesse;
9. un regime di non imponibilità per i proventi di cui al punto precedente percepiti
da fondi pensione e organismi di investimento collettivo del risparmio esteri
istituiti in Stati o territori inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale
emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del testo unico delle imposte sui redditi
approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), nonché per i proventi
percepiti da enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi
internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che
gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato;
10. l’applicazione ai redditi derivanti dalla negoziazione delle quote dei fondi
immobiliari delle disposizioni relative ai redditi diversi di natura finanziaria -
in particolare dell’articolo 67, comma 1, lettera c-ter), del TUIR - per cui le
relative plusvalenze sono soggette ad imposta sostitutiva delle imposte sui
redditi con l’aliquota del 20 per cento
1
. Anche le eventuali perdite realizzate
attraverso il riscatto o la liquidazione delle quote sono riconducibili tra i redditi

1
L’articolo 2, comma 6, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, ha uniformato al 20 per cento tutte le ritenute e le imposte sostitutive sui redditi di
capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2012, anche sui redditi 6
diversi di natura finanziaria ai sensi dell’articolo 67, comma 1-quater, del
TUIR. Quest’ultima disposizione stabilisce, infatti, che i redditi diversi si
originano anche per effetto del rimborso delle attività finanziarie indicate
nell’articolo 67, comma 1, lettera c-ter), del TUIR (tra le quali sono comprese le
quote di fondi comuni di investimento immobiliare) se non hanno costituto
oggetto di cessione a titolo oneroso per tutta la durata dell’attività finanziaria in
quanto sottoscritte all’emissione;
11. un regime di non imponibilità, ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto
legislativo 21 novembre 1997, n. 461, dei redditi diversi di natura finanziaria di
cui al punto precedente, percepiti da soggetti residenti in Stati o territori inclusi
nella citata white list, nonché da enti od organismi internazionali costituiti in
base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, dagli investitori
istituzionali esteri
2
, ancorché privi di soggettività tributaria, costituiti nei
predetti Stati o territori e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le
riserve ufficiali dello Stato (v. circolare n. 61/E del 2008). Per i soggetti esteri
diversi da quelli citati trovano applicazione i principi generali contenuti
nell’articolo 23, comma 1, lettera f), del TUIR in base ai quali le plusvalenze
derivanti dalla cessione a titolo oneroso di certificati di massa sono imponibili
in Italia soltanto se tali certificati non sono negoziati in mercati regolamentati e
se sono detenuti nel territorio dello Stato.

derivanti dalla negoziazione delle quote di fondi immobiliari l’aliquota di tassazione è stabilita nella misura del
20 per cento in luogo della previgente misura del 12,50 per cento.
2
Si ricorda che per investitori istituzionali esteri si devono intendere gli enti che, indipendentemente dalla loro
veste giuridica e dal trattamento tributario cui sono assoggettati i relativi redditi nel Paese in cui sono costituiti,
hanno come oggetto della propria attività l’effettuazione e la gestione di investimenti per conto proprio o di terzi.
A tal fine si rinvia a quanto precisato nella circolare 1° marzo 2002, n. 23/E. 7
1. L’excursus normativo
In passato il legislatore aveva già previsto una disciplina speciale per alcune
tipologie di fondi immobiliari applicando ai fondi cosiddetti “familiari” e a quelli a
ristretta base partecipativa il regime speciale di cui all’articolo 82, commi da 17 a 22,
del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133. Tale regime prevedeva per i suddetti fondi l’applicazione di
un’imposta patrimoniale dell’1 per cento del valore netto del patrimonio, che si
aggiungeva alla ritenuta alla fonte pari al 20 per cento sui proventi distribuiti ai
partecipanti, e l’applicazione nella misura del 20 per cento (anziché della misura
all’epoca vigente del 12,50 per cento) dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi di
natura finanziaria realizzati in sede di cessione delle quote di partecipazione nei
predetti fondi immobiliari (v. circolare n. 61/E del 2008).
Tuttavia, le numerose condizioni e limitazioni dell’ambito applicativo della
norma hanno costituito un impedimento al raggiungimento degli obiettivi che si era
posto il legislatore. Essa, infatti, si rendeva applicabile ai soli fondi per i quali non è
prevista la quotazione dei certificati in un mercato regolamentato e dotati di un
patrimonio inferiore a 400 milioni di euro in presenza di determinati requisiti.
Successivamente, l’articolo 32 del decreto legge n. 78 del 2010 ha inizialmente
stabilito che il regime fiscale proprio dei fondi immobiliari e mobiliari può rendersi
applicabile esclusivamente a quei fondi che rispettino i requisiti civilistici (anch’essi
modificati e resi più espliciti dalla stessa norma) contenuti nell’articolo 1, comma 1,
lettera j), del testo unico di finanza approvato con il decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58 (TUF).
In particolare, quest’ultima norma ha, tra l’altro, sostituito la nozione di “fondo
comune di investimento” definendolo: “il patrimonio autonomo raccolto, mediante una
o più emissioni di quote, tra una pluralità di investitori con la finalità di investire lo
stesso sulla base di una predeterminata politica di investimento; suddiviso in quote di 8
pertinenza di una pluralità di partecipanti; gestito in monte, nell’interesse dei
partecipanti e in autonomia dei medesimi”.
La nuova definizione, in linea con il quadro normativo comunitario, pone in
evidenza, quali caratteristiche imprescindibili, la funzione economica del fondo, ossia
la gestione collettiva del risparmio raccolto tra una pluralità di investitori, e
l’autonomia delle scelte di gestione della SGR rispetto all’influenza dei partecipanti.
Ai fondi già istituiti la norma imponeva l’adeguamento alle disposizioni
civilistiche mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 5 per cento del valore
netto del fondo risultante dal prospetto redatto al 31 dicembre 2009 o, in alternativa,
la liquidazione del fondo. In quest’ultimo caso, l’imposta dovuta era stabilita nella
misura del 7 per cento. Inoltre, era prevista un’imposta sostitutiva delle imposte sui
redditi e dell’IRAP nella misura del 7 per cento sui risultati conseguiti fino alla
conclusione della liquidazione.
L’articolo 32, comma 2, del decreto legge n. 78 del 2010 attribuiva al Ministro
dell’economia e delle finanze il compito di emanare, ai sensi dell’articolo 37 del TUF,
le relative disposizioni di attuazione.
Tale provvedimento di attuazione non è stato emanato in quanto il citato comma
2 dell’articolo 32 è stato abrogato dall’articolo 8, comma 9, lettera a), del decreto
legge 13 maggio 2011, n. 70 che ha previsto una nuova regolamentazione dei fondi
immobiliari attraverso una ulteriore modifica dello stesso articolo 32.
Pertanto, tenuto conto che l’applicazione delle disposizioni di cui al citato
articolo 32, nella formulazione in vigore fino al 13 maggio 2011, erano subordinate
all’emanazione del suddetto decreto ministeriale, esse sono rimaste inapplicabili.
Le successive lettere del medesimo comma 9 hanno inoltre sostituito i commi 3,
4, 5 e 5-bis primo periodo del citato articolo 32 e introdotto i commi 3-bis e 4-bis. 9
2. Il nuovo quadro normativo
Occorre innanzitutto evidenziare che è rimasta invariata la nozione di “fondo
comune di investimento” così come riformulata dal comma 1 dell’articolo 32 del
decreto legge n. 78 del 2010, nozione che, come si ricorda, si rende applicabile ai
fondi comuni di investimento sia immobiliare che mobiliare (cfr. circolare n. 33/E del
15 luglio 2011, par. 1).
In sostanza, è confermato che lo status di fondo comune d’investimento non
può essere attribuito a quei fondi che si discostano dal modello tipizzato dalle
disposizioni civilistiche e che non attuano forme di gestione collettiva del risparmio.
Pertanto, sotto il profilo tributario, qualora un organismo di investimento non
possieda i requisiti previsti dalle sopra menzionate disposizioni, allo stesso non si
applicherà la disciplina fiscale prevista per gli organismi di investimento collettivo del
risparmio immobiliare di cui al citato decreto legge n. 351 del 2001 e a tali organismi
si applicheranno le disposizioni ordinarie in materia di imposta sul reddito delle
società (IRES).
In proposito si fa presente che l’articolo 96, comma 1, lettera a), del decreto
legge 24 gennaio 2012, n. 1, nel modificare l’articolo 73 del TUIR, ha chiarito che gli
organismi di investimento collettivo del risparmio (tra cui sono compresi i fondi
immobiliari) residenti nel territorio dello Stato sono, in via generale, soggetti passivi di
IRES essendo stati inclusi tra i soggetti di cui alla lettera c), comma 1, di quest’ultima
disposizione. Inoltre la lettera b) dell’articolo 96 del medesimo decreto legge ha
modificato il comma 3 dell’articolo 73 del TUIR precisando che si considerano
residenti nel territorio dello Stato gli organismi di investimento collettivo del risparmio
istituiti in Italia.
Ciò posto, sulla base della predetta previsione normativa, gli Uffici finanziari
sono tenuti a rilasciare – su richiesta della SGR - i certificati di residenza per 10
l’applicazione delle Convezioni per evitare le doppie imposizioni relativamente ai
fondi immobiliari istituiti in Italia. Tuttavia, considerato che le Convenzioni contro le

RISOLUZIONE N.15/E

Modificato il 02 17, 2012

Roma, 13 febbraio 2012
OGGETTO: Articolo 14, comma 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183 -
Chiarimenti
Da più parti è stato chiesto di chiarire il corretto ambito di applicazione
dell’articolo 14, comma 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (c.d. “legge di
stabilità 2012”) il quale ha stabilito che “i limiti per la liquidazione trimestrale
dell’IVA sono i medesimi di quelli fissati per il regime di contabilità semplificata”.
Al riguardo, preliminarmente, si evidenzia che la richiamata disposizione ha
posto rimedio al disallineamento normativo creatosi tra il comparto IVA ed il
comparto delle imposte dirette a seguito dell’innalzamento della soglia dei ricavi
entro i quali è possibile usufruire del regime di contabilità semplificata, operato dal
decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106
(c.d. “decreto sviluppo”).
Con l’articolo 7, comma 2, lett. m), del citato decreto era stato, infatti,
modificato il solo contenuto dell’articolo 18 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, recante le soglie di accesso al regime di
contabilità semplificata, prevedendo un innalzamento delle stesse da 309.874,14
euro a 400mila euro, per le imprese che prestano servizi, e da 516.456,90 euro a
700mila euro, per le imprese che svolgono altre attività.
Direzione Centrale Normativa 2
Erano rimasti, invece, inalterati i limiti di volume d’affari di cui all’articolo 7
del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542, che consente ai
contribuenti di minori dimensioni di effettuare le liquidazioni ed i versamenti
dell’IVA (maggiorati dell’1%, a titolo d’interesse, non deducibile ai fini
dell’imposta sui redditi) con periodicità trimestrale anziché mensile (entro il 16 del
secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari).
Per effetto della disposizione di cui all’articolo 14, comma 11, della legge n.
183 del 2011, dal 1° gennaio 2012, quindi, gli ammontari dei limiti di riferimento
per beneficiare delle semplificazioni in parola, ai fini IVA, sono stati riallineati con
quelli previsti per le imposte dirette.
Tanto premesso, i dubbi espressi dagli operatori del settore e dalla stampa
specializzata circa il corretto ambito di applicazione del medesimo articolo 14,
comma 11, della legge n. 183 del 2011, riguardano, in particolare:
1. il parametro al quale collegare i nuovi limiti monetari;
2. la possibilità, per i contribuenti trimestrali, di continuare a differire al 16
marzo dell’anno successivo il versamento del saldo del periodo d’imposta.
Relativamente al primo punto si osserva che, sebbene la modifica operata con
la legge di stabilità 2012 sia stata introdotta con disposizione autonoma ovvero
senza intervenire direttamente nel testo del citato articolo 7 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 542 del 1999, è a quest’ultimo che si deve fare
esclusivo riferimento al fine di rinvenire il parametro al quale i nuovi valori
monetari devono essere ricollegati. Ne consegue che il richiamo operato dal comma
11 dell’articolo 14 ai limiti “fissati per il regime di contabilità semplificata” non
implica che a rilevare, ai fini della determinazione della periodicità degli
adempimenti IVA, sia l’importo dei ricavi previsti dagli articoli 57 e 85 del decreto
del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917. Ai fini della predetta
determinazione continua a rilevare esclusivamente il volume d’affari, costituito
dall’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi 3
poste in essere nell’anno, con le eccezioni di cui all’articolo 20 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
In altre parole, per effetto dell’intervento, seppur indiretto, sul citato articolo
7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 542 del 1999, allo stato, possono